Emilia Romagna – Contributi per le Pro Loco

Emilia Romagna – Contributi per le Pro Loco

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In attuazione dell’art. 7, comma 2, della L.R. n. 5/2016, sono concessi contributi finalizzati al sostegno delle Associazioni Pro Loco con sede nel territorio regionale, a fronte della realizzazione di qualificati programmi relativi alle attività di cui all’art. 3 della medesima legge.

Possono fare domanda di contributo le Pro Loco, aventi sede nel territorio regionale, iscritte nella sezione speciale del Registro previsto all’art. 4 della L.R. n. 34/2002 (deliberazione di Giunta regionale n. 1007/2015, come modificata con successiva deliberazione n. 255/2017), che contenga:

  • l’elenco delle Pro Loco partecipanti all’aggregazione, con l’indicazione, per ognuna, dell’avvenuta iscrizione alla sezione speciale del Registro previsto all’art. 4 della L.R. n. 34/2002, o della data in cui è stata presentata la richiesta di iscrizione;
  • l’individuazione di una Pro Loco capofila che presenterà la domanda di contributo per conto dell’aggregazione, e che sarà l’unica referente per la tenuta dei rapporti con la Regione ed il soggetto a cui la Regione liquiderà il contributo concesso;
  • l’indicazione delle Pro Loco aderenti all’aggregazione che hanno sede ed operano sul territorio appenninico.

Ogni Pro Loco potrà fare parte di una sola aggregazione, e presentare una sola domanda di contributo.

Il programma di attività dovrà avere un budget previsionale di spesa non inferiore ad Euro 10.000,00 e non superiore ad Euro 50.000,00, e dovrà riguardare la realizzazione di una o più delle seguenti attività:

  • attività di valorizzazione/promozione dei prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza;
  • attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale;
  • attività di promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio di riferimento;
  • attività legata all’organizzazione di eventi propedeutici alla valorizzazione sociale, culturale e turistica;
  • attività ricreative ed educative indirizzate in particolare ai bambini e ai giovani, imperniate su corsi/seminari/incontri finalizzati alla conoscenza del territorio e delle sue tipicità, per creare senso di appartenenza e futuri “ambasciatori territoriali”;
  • attività di sviluppo della capacità ospitale di comunità attraverso la realizzazione di progetti propedeutici alla costruzione di sistemi innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.

Il programma di attività dovrà descrivere dettagliatamente gli interventi previsti per l’attuazione di ciascuna delle attività sopra riportate che si intende realizzare, esplicitare gli obiettivi che intende raggiungere, e dovrà essere accompagnato da un piano finanziario riportante il budget previsionale.

Sono ammissibili spese per attività svolte esclusivamente dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 per la realizzazione dei programmi presentati, che siano state fatturate e pagate a partire dal 1 gennaio 2017 e fino al 31 gennaio 2018.
Il contributo non potrà superare la soglia dell’80% della spesa ammessa e sarà definito secondo il seguente sistema:

• Progetti con valutazione da 100 a 80 = contributo massimo 80%
• Progetti con valutazione da 79 a 60 = contributo massimo 65%
• Progetti con valutazione da 59 a 40 = contributo massimo 50%
• Progetti con valutazione da 39 a 0 = Non ammissibile a contributo.

Il contributo regionale è cumulabile con altri contributi fino al 100% della spesa ammissibile.

 

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